
Partito Popolare Democratico - Sezione di Giubiasco
Casella Postale 1149
CH-6512 Giubiasco
info@ppd-giubiasco.ch
Già nell’aprile 2010 il consigliere comunale Marco Mombelli aveva inoltrato una Mozione concernente l’operatore di strada. Una figura non molto conosciuta alle nostre latitudini (Bellinzonese), ma sicuramente necessaria nell’ambito di una politica con uno sguardo ai giovani ed alle loro attività. Giubiasco ha la fortuna di essere una delle tappe del “Piazza Aperta – Giovani in movimento” che si occupa di attività legate ai giovani. La figura dell’operatore sociale di strada però avrebbe quale missione quella di essere più vicino e costante ai ragazzi con i seguenti compiti: - coordinare e collaborare con le associazioni giovanili o che si occupano di giovani, presenti sul territorio comunale; - concretizzare e coordinare la creazione di un centro giovanile; - incontrare i giovani direttamente nei luoghi di ritrovo; - promuovere la loro assunzione di responsabilità, mirando in questo modo alla loro autonomia; - contribuire all’integrazione sociale e professionale del giovane; - sostenere i progetti “dai, con e per” i giovani; - offrire alternative alla strada; - proporre mediazioni tra i giovani e parti avverse; - sostenere e accompagnare individualmente il giovane; - coinvolgere, responsabilizzare e sostenere le famiglie; - valutare e promuovere l’eventuale intervento di una rete di sostegno esterna (servizi cantonali, Commissione Tutoria Regionale,…). Questa la mozione inoltrata al Consiglio Comunale, la quale però nella seduta del 20 giugno 2011 è stata respinta con 14 voti contrari contro 11 favorevoli.
Qui un articolo scritto da Marco Mombelli sull'argomento.
Anche il Procuratore Pubblico Antonio Perugini, da sempre molto vicino alle realtà giovanili, si è espresso in merito al tema dell’operatore sociale di strada. Qui l’articolo pubblicato su “La Regione Ticino”.
--------
Complimenti alla nostra presidente che nonostante non sia stata eletta in Gran Consiglio, ha ricevuto un gran numero di voti personali, a testimonianza dell'apprezzamento della sua attività politica e a favore del Partito popolare democratico. Simonetta nella votazione per il Gran Consiglio ha ottenuto 25'854 voti. Brava Simonetta!
Marco Mombelli II vice presidente
Nella riunione di Comitato del 7 febbraio 2011 è stato nominato quale secondo vice presidente Marco Mombelli, che si è messo volentieri a disposizione della Sezione. Attivo ormai da tempo nella Sezione e attuale presidente del Consiglio Comunale, sarà sicuramente valido contributo e aiuto per la crescita del nostro partito.
--------
Festa azzurra: un successo!

Domenica 27 febbraio le sezioni di Giubiasco, Pianezzo, Camorino, Sant’Antonino e Cadenazzo hanno tenuto il comizio elettorale con un grande successo di partecipazione popolare alla sala multiuso di Sant’Antonino, gremita di amici delle sezioni. Sono stati presentati e festeggiati i quattro candidati al Gran Consiglio: Simonetta Biaggio-Simona (Giubiasco), Arnaldo Caccia (Cadenazzo) e Vincenzo Lo Russo (Sant’Antonino) e Ivano Rizzi (Camorino), Agli ospiti d’onore della giornata è stata data la parola per presentarsi brevemente, come pure ai cinque candidati Popolari Democratici al Consiglio di Stato. Folta è stata la presenza di candidati al Gran Consiglio e di membri della direttiva cantonale che si sono ritrovati in un clima festoso, piacevole e fiducioso nelle possibilità del partito di rinnovarsi e mantenere la posizione di seconda forza politica del Cantone.
--------
Aggregazioni, non stiamo a guardare!
La sezione PPD di Giubiasco ha appreso il “chiamiamoci fuori” lanciata da qualche comune della cintura sud del Bellinzonese, in modo particolare dal Municipio di Giubiasco. Riteniamo che questa posizione non porti ad alcun fattore positivo, ma che, al contrario, non potendo partecipare in prima persona alle discussioni e ai works shop previsti, ci si alieni da una parte da importanti informazioni, d’altra parte ci si privi dal poter dare un nostro contributo costruttivo a tutta la problematica, specialmente ora visto le forze schierate in campo. Se, pur con riserva, era comprensibile la prima rinuncia, anche se eccessivamente polemica, non comprendiamo questa nuova presa di posizione contraria a qualsiasi discussione. Chiediamo invece al nostro esecutivo di rivalutare la situazione e, pur con tutti i distinguo del caso, di cercare un approccio positivo e propositivo per partecipare a questo studio strategico. Saremo poi sempre in tempo, al momento opportuno, di dire no a delle prospettate aggregazioni che non tengano conto dei legittimi interessi che la popolazione di Giubiasco può e deve far valere in un tale contesto regionale.
(intervento di Carlo Zanolari in Consiglio comunale)
--------
Classe 1957, è sposata e madre di due figlie. Archeologa, ha conseguito il dottorato in archeologia classica all'Università di Zurigo. Ricercatrice indipendente, collabora con l'Ufficio cantonale dei beni culturali di Bellinzona e con alcune università svizzere in progetti di ricerca e pubblicazioni. Inoltre si occupa di divulgazione e mediazione culturale nel settore archeologico e dei beni culturali, tramite l'organizzazione di mostre, incontri di studio, conferenze, pubblicazioni, visite guidate e attività didattica nelle scuole.
È consigliera comunale a Giubiasco dal 2008, presidente della sezione PPD del borgo, e membra del Consiglio parrocchiale. Inoltre è attiva in varie associazioni professionali svizzere e ticinesi; a livello locale è membro di comitato dell'Associazione Regaliamoci un Parco, che intende riqualificare l'area verde del Bonasco a Giubiasco
--------
Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, il 13 dicembre, il capogruppo Emilio Scossa Baggi ha proposto la non entrata in materia nell’evasione di sette domande per l’ottenimento dell’attinenza comunale. Un atto simbolico che il gruppo popolare democratico ha deciso compiere per manifestare il suo dissenso su una procedura che si rivela sempre più difficile, a causa dell’impossibilità dei consiglieri comunali di accedere ai dati cosiddetti sensibili riguardanti i candidati. Qui l'intervento integrale di Scossa-Baggi.
--------
La riduzione del moltiplicatore d'imposta comunale dal 93 al 90%, deciso dal Municipio di recente, era stato chiesto più volte dal PPD, sia in Consiglio comunale, sia con prese di posizione su C'ENTRO. Leggi il comunicato stampa.
--------
Non si può nascondere una certa delusione nel leggere i risultati della votazione dell’aggregazione fra Pianezzo e Giubiasco, soprattutto per il margine minimo (15 voti) con il quale a Pianezzo l’aggregazione è stata respinta; a Giubiasco per contro l’84% dei votanti si è dichiarato favorevole all’unione dei due Comuni. Il motivo di questo rifiuto è dovuto soprattutto alla paura della novità, del riferirsi ad una nuova realtà comunale oltre ai confini del paese, che avrebbe ampliato il raggio d’azione della comunità di valle.
Leggi la presa di posizione completa.
Venerdì 19 novembre si è tenuta l'assemblea sezionale. È stata l'occasione, fra l'altro, per presentare la candidatura della presidente Simonetta Biaggio-Simona al Gran Consiglio. Diversi altri candidati hanno pure partecipato ai lavori, seguiti dal classico momento conviviale con la cena.
Leggi il comunicato stampa.
La sezione PPD di Giubiasco e il Gruppo Primavera di Pianezzo intendono promuovere un dibattito oggettivo in vista della votazione consultiva sul progetto d'aggregazione fra Giubiasco e Pianezzo. Leggi il comunicato stampa.
C'ENTRO Nr.13, maggio 2010
Lo scorso ottobre l'assemblea della Sezione PPD di Giubiasco ha
deciso di affidarmi il ruolo di presidente. Una scelta che può
apparire sorprendente, visto la mia breve esperienza politica
all'interno del partito e a Giubiasco: sono stata eletta per la
prima volta in Consiglio comunale nel 2008.
Vero è che mi interesso di politica da molti anni senza essere stata
direttamente coinvolta, ma da cittadina comune, seguendo le
discussioni che appassionano molti: la qualità di vita nel nostro
Cantone, le questioni sociali, la sicurezza, l'evoluzione del
territorio, la consapevolezza delle nostre radici, tema questo quasi
obbligato per chi – come me – si occupa per professione delle
civiltà passate. Sono infatti archeologa e lavoro nel campo dei beni
culturali. Ci si può anche chiedere: cosa fa un'archeologa in
politica? Cos'ha da dire?
Credo che sia innanzitutto un'assunzione di responsabilità. Dopo
molti anni di vita famigliare e professionale (sono originaria di
Locarno, ma vivo con la famiglia da oltre venticinque anni a
Giubiasco) ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza
all'interno del Partito Popolare Democratico per essere partecipe e
contribuire, anche se in minima parte, allo sviluppo del nostro
Comune.
Non intendo la mia professione come una fuga nel passato, ma al
contrario la conoscenza di quanto ci ha preceduto aiuta ad
analizzare il presente per cercare di interpretarlo nel migliore dei
modi. Interessarsi a quanto succede attorno a sé, partecipare alla
vita comunale, condividere delle scelte oppure opporvisi implica
tempo, approfondimento e, appunto, responsabilità. Sempre più
cittadine e cittadini sono o si sentono estranei alla vita del
comune nel quale vivono per mancanza di tempo, per sovraccarico
professionale, ma anche per disinteresse, delegando ad altri le
decisioni; criticandole poi magari alla prima occasione. Questo
porta in una certa misura ad una perdita d'identità con il pericolo
di vivere in un luogo del quale si conosce ben poco.
Non credo che questo sia il sistema migliore per affrontare le
questioni che quotidianamente si presentano nella gestione di un
comune. Attenzione nei confronti della famiglie, dei giovani, buoni
servizi per gli anziani, integrazione degli stranieri nel rispetto
reciproco, sicurezza e sensibilità verso i problemi dell'ambiente
(traffico, utilizzo del suolo, qualità dell'aria) sono i temi che la
Sezione PPD porta avanti da anni e che intendo continuare a seguire
assieme ai colleghi di comitato a livello di Municipio e di
Consiglio comunale. Il fatto di essere un partito di minoranza nulla
toglie all'azione politica, anzi, stimola maggiormente ad essere
dinamici e propositivi, sempre nel rispetto delle idee altrui e
nella correttezza del dibattito politico.
La forza del nostro gruppo è di essere uniti e convinti della
necessità di questo dibattito, di cui potete seguire i resoconti
proprio leggendo regolarmente questo Foglio e visitando il nostro
sito internet www.ppd-giubiasco.ch. Il mio desiderio e augurio è di
rafforzare ulteriormente la nostra presenza a Giubiasco: il monologo
di una maggioranza, qualsiasi essa sia, per definizione non è mai un
dibattito che possa contribuire a trovare le soluzioni migliori in
favore del cittadino. Ringrazio di cuore Mario Lotti per il lavoro
che ha svolto con continuità e tenacia in questi anni all'interno
della Sezione e perché continua ad affiancarci con la sua
esperienza.
Grazie a tutti i colleghi di comitato e i simpatizzanti che vorranno
contribuire in questo percorso di responsabilità civile che è la
base della vita democratica a cui tutti, penso, teniamo.
Simonetta Biaggio Simona
2009, un consuntivo con i fiocchi:
quali vantaggi per i cittadini?
Quando il consuntivo di un comune come Giubiasco chiude con un avanzo di quasi 900'000.-- (per essere precisi fr. 896'051.34) bisognerebbe fare i complimenti alle autorità politiche preposte per il buon andamento della gestione amministrativa e finanziaria. Se il Comune di Giubiasco fosse una SA con questi risultati si procederebbe a un aumento dei dividendi agli azionisti, nel nostro caso ai cittadini contribuenti. Bisognerebbe, dicevamo. Ma.... dopo avere dato atto al Municipio di una buona politica in generale e in particolare per il contenimento delle spese, anche se pur sempre migliorabile, e per il bel risultato raggiunto senza fare mancare nulla di veramente importante alla popolazione, qualche lecito dubbio sulla gestione delle possibilità e delle capacità finanziarie del Comune ci rimane! Quattro sono gli aspetti da valutare.
Andamento finanziario
Il Comune di Giubiasco chiude con un avanzo positivo da sei anni consecutivi, fatto di per sé rallegrante, nel 2009 con un utile quasi milionario. Il 2008, senza la maledetta alluvione, avrebbe chiuso con un avanzo ancora maggiore, il che indicava una tendenza chiara per l'anno in esame! Non possiamo e non vogliamo certo negare che per il futuro qualche incertezza esiste: non tanto per il gettito fiscale che secondo noi non subirà grandi sconquassi rispetto ad altre realtà comunali, ma piuttosto per le problematiche legate alla perequazione fra i comuni e per la privativa sulla distribuzione dell'energia elettrica. Non crediamo tuttavia di doverci fasciare la testa con troppo anticipo: si reagirà, se del caso, a tempo debito e nella misura in cui sarà necessario in base alla situazione reale che si presenterà. Fare delle previsioni ora e soprattutto voler prendere ora delle misure per affrontare un futuro ancora tutto da decifrare ci sembra non solo non opportuno, ma sbagliato e fuorviante come il recente passato insegna.
Investimenti
I conti del 2009 dimostrano ancora una volta che dal “catastrofismo investitorio” dei preventivi (pur con tutte le attenuanti del caso – ricorsi e altro) alla realtà dei fatti del consuntivo ce ne corre!!! A preventivo sono stati previsti 9,6 milioni, il consuntivo ne registra per contro 4,3; pur con tutta la buona volontà la differenza è difficile da comprendere. Chiaro è invece che queste previsioni a livello di preventivo servono a chiedere una prudenza finanziaria non giustificata poi dagli eventi! In effetti gli investimenti si pongono sulla linea normale degli anni precedenti e cioè una media di ca. 3,5 - 4 milioni annua (ca. 14 – 16 Milioni per l'intera legislatura). Queste cifre, che rappresentano la realtà e non i desiderata, sono assolutamente sopportabili da un Comune come Giubiasco, senza dover paventare misure draconiane a livello finanziario, anzi... D'altra parte non si prevedono grandi investimenti futuri tali da alterare sensibilmente le cifre suddette: bisogna certo sempre mantenere una buona progettualità, ma bisogna soprattutto realizzare le opere già progettate, pur senza inutili forzature.
Ammortamenti
Da quanto detto ne consegue che la politica degli ammortamenti perseguita dal Municipio c'entra poco o nulla con la capacità e la possibilità di effettuare gli investimenti necessari, ma oculati: annotiamo che la media degli ammortamenti degli ultimi sei anni è stata del 13,83% rispetto all'11% ca. dei sei anni precedenti: gli investimenti si possono e si potevano fare anche con medie chiaramente inferiori, come dimostrato da quanto investito negli anni precedenti. Un minor tasso di ammortamento, ripetiamo, sarebbe andato tutto a beneficio delle spese di gestione correnti e avrebbe dunque permesso un miglioramento del moltiplicatore. Senza voler ripetere tutti gli argomenti già portati varie volte in passato, vogliamo comunque citare un paio di esempi fra i più eclatanti:
che senso ha effettuare degli ammortamenti su terreni che aumentano il loro valore, creando ulteriori riserve?
per quale motivo bisogna ammortizzare con un tasso annuo del 50 % veicoli che durano 20 anni?
Moltiplicatore
I risultati del consuntivo 2009 erano sicuramente noti in modo chiaro, almeno nella stragrande maggioranza e senza dubbio nella tendenza (dato il risultato 2008), già nel momento in cui il Municipio ha deciso di mantenere la percentuale del moltiplicatore al 93%, cioè a fine ottobre 2009 in concomitanza con il licenziamento del messaggio sul preventivo 2010.
Purtroppo, malgrado i risultati più che positivi (e ripetiamo: per il sesto anno consecutivo), dobbiamo prendere nota che il Municipio ha deciso di mantenere inalterata la percentuale del moltiplicatore. Indipendentemente dai risultati raggiunti, a tutti i costi e con una certa testardaggine, non si vuole diminuire la percentuale fissata nel lontano 2004. Praticamente é diventata un idolo intoccabile, davanti al quale la popolazione offre i propri sacrifici pagando imposte non necessarie, in nome di un'asserita stabilità fissata in piani quadriennali di legislatura (quasi fossero i famosi piani quinquennali), che non si possono modificare per delle ragioni assolutamente nebulose e comunque assolutamente poco convincenti.
Abbiamo raggiunto un capitale proprio (che dovrebbe servire quale riserva futura) di 4,5 milioni, di gran lunga il più elevato almeno degli ultimi venti anni, ma probabilmente di tutta la storia del Comune di Giubiasco!!! Con un moltiplicatore politico, per esempio, del 90 % avremmo avuto comunque ancora un avanzo di esercizio di 500'000.-- franchi!! E una diminuzione del carico fiscale in questo periodo sarebbe stata un bel segnale nei confronti dei cittadini: qualche soldino in più da poter spendere o magari da poter usare per pagare gli aumenti della cassa malati, almeno per la tanto bistrattata e strumentalizzata (in tutti i sensi) classe medio-bassa!!
A noi sembra più che legittimo chiederci come mai a fine anni '90 e inizio anni 2000 Giubiasco aveva un moltiplicatore del 90 % con un capitale proprio chiaramente inferiore a quello attuale e dunque con meno riserve. Perché allora si poteva e oggi no? Non sarà per caso che ci sia una pregiudiziale negativa perché la proposta viene fatta dal PPD di Giubiasco? Oppure si aspettano forse le prossime elezioni?